Arnulf Rainer

Haarige Schönheit , ca. 1980 Arnulf Rainer

Haarige Schönheit , ca. 1980
Arnulf Rainer

Arnulf Rainer Spitzer Schrei, 1977

Arnulf Rainer
Spitzer Schrei, 1977

Arnulf Rainer, Zyklus Frauensprache, 1977

Arnulf Rainer, Zyklus Frauensprache, 1977

Arnulf Rainer Weiblicher Akt, 2004

Arnulf Rainer
Weiblicher Akt, 2004

Arnulf Rainer Frauensprache

Arnulf Rainer
Frauensprache

Arnulf Rainer Rückenakt

Arnulf Rainer
Rückenakt

Arnulf Rainer Ohne Titel, 1977

Arnulf Rainer
Ohne Titel, 1977

Arnulf Rainer Auf der Weide, aus dem Zyklus: Frauensprache (Rückseite , 1977

Arnulf Rainer
Auf der Weide, aus dem Zyklus: Frauensprache (Rückseite , 1977

Pierre Molinier Übermalung Arnulf Rainer

Pierre Molinier Übermalung
Arnulf Rainer

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Arnulf Rainer (Baden bei Wien, 8 dicembre 1929) è un artista, fotografo e pittore austriaco.

Dev’essere considerato un artista autodidatta. Inizia a dipingere nella seconda metà degli anni quaranta.

Nel primo periodo di produzione artistica viene influenzato dal Surrealismo, in seguito verrà influenzato anche dall’espressionismo astratto americano e l’informale francese. L’artista sperimenta le tecniche più diverse: pittura, fotografia, dall’incisione alla puntasecca, dalla litografia alla serigrafia.

Le prime fotografie che realizza sono in bianco e nero, sulle quali interviene poi con la pittura. Spesso è lui stesso il soggetto delle sue fotografie, come ad esempio nel Dead Self-Portrait del 1955.Si cimenta anche in quelle che lui chiama Ubermalungen (pitture sovrapposte), Uberzeichnungen (disegni sovrapposti) e Zumalungen (pitture parzialmente sovrapposte).

Dalla fine degli anni sessanta lavora sul linguaggio corporeo intervenendo sulla fotografia con la pittura e occupandosi, in particolare, del volto umano, reso anonimo dalla morte (serie Cadaveri I-VII del 1979).

Dalla metà degli anni settanta amplia la varietà dei suoi soggetti, aggiungendo rocce, grotte, donne, e le opere di altri artisti come Van Gogh, Leonardo da Vinci, Goya.

Nelle sue fotografia indaga il rapporto tra vita e morte, reso chiaro dal suo lavoro sulla strage di Hiroshima: 72 fotografie scattate dopo il disastro del 1945 e accostate tra loro.

Partecipa a svariati eventi internazionali come ad esempio la Biennale di Venezia e la Biennale di San Paolo del Brasile. Partecipa alla Biennale di Venezia del 1978 per l’Austria alla mostra “Dalla natura all’arte dall’arte alla natura” presentando sei opere.

ARNULF RAINER

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ARNULF RAINER  Verdeckter Blick, 1977

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Verdeckter Blick, 1977

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